Osteopatia

Carlo Martinelli pecco responsabile sanitario centro fisioterapia genesi ivrea

Dott. Carlo Martinelli Pecco
Direttore Sanitario Genesi

Dal greco Osteon (osso) e Pathos sofferenza. Introdotta in campo medico nella seconda metà del secolo XIX per definire disfunzioni organiche, strutturali o funzionali dell’apparato muscolo scheletrico. Padre dell’osteopatia fu il Dottor Andrew Taylor Still (1828-1917) vissuto negli Stati Uniti, che fondò la prima scuola di Osteopatia. E’ una Medicina Olistica che quindi valuta il corpo nella sua globalità, analizza i collegamenti fra le varie strutture muscoloscheletriche, viscerali e neurologiche arrivando spesso a trattare non solo il sintomo o la causa secondaria del problema ma anche la causa primaria.

Trattamento Osteopatico Osteomuscolare
Tratta le disfunzioni (“blocchi”) articolari del corpo umano. Le lesioni o disfunzioni vengono trattate attraverso tecniche manuali come la mobilizzazione e gli stiramenti ritmici, tecniche miotensive e manipolazioni articolari e vertebrali.

Trattamento Osteopatico Viscerale
I disturbi del movimento possono interessare anche le strutture che circondano i muscoli (“le fasce”), i vari apparati e i visceri. In questo caso il trattamento è molto dolce e prevede movimenti fini e manovre dolci che hanno la finalità di ricondurre i tessuti alla loro normale elasticità e i visceri alla loro fisiologica mobilità.

Trattamento Osteopatico Cranio-Sacrale
Si occupa del cosiddetto “respiro primario”, cioè dell’intrinseca mobilità delle ossa del cranio. L’azione si diffonde attraverso il canale midollare sino al sacro e da questi ai tessuti del corpo; la mobilità è in stretta relazione con la produzione ed il riassorbimento del LCR (liquido Cefalo rachidiano). Il trattamento Cranio-Sacrale è la branca che entra in conflitto con la medicina tradizionale poichè non esistono strumenti che consentano una misurazione e/o una dimostrazione di questo movimento.

La Lesione
La lesione è una lesione funzionale definita come una restrizione della mobilità o della funzione di un’articolazione, di una fascia, di un muscolo o di un altro tessuto
L’esame permette di oggettivare un tessuto che si presenta sano da un tessuto in stato di disfunzione, non in grado di rispondere in maniera soddisfacente alle sollecitazioni
L’approccio olistico si fa garante anche di una valutazione globale e posturale.
Fondamentale il concetto di Gerarchia Lesionale. La lesione determina nell’ambito della sua struttura delle disfunzioni che a loro volta creano una serie di ulteriori possibili disfunzioni segmentarie -> reazione di compenso (reazione fisiologica).
Se il compenso dura a lungo provocherà un adattamento cioè una variazione tissutale nell’ambito di una reazione di compenso.
L’eliminazione della causa elimina nell’immediato il compenso ma non è capace di eliminare l’adattamento per cui bisogna lavorare anche sulle strutture adattate.
L’osteopata deve cercare la lesione primaria che causa il sintomo, riconoscere I compensi e gli adattamenti che il corpo ha messo in atto per compensare la lesione primaria.
Il nostro approccio prevede l’integrazione dell’ostopatia con la riabilitazione e con l’educazione comportamentale del paziente a cui spesso viene fornito un programma di lavoro individuale in grado di mantenere il risultato nel tempo.